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 LA GIORNATA DELLA MEMORIA E DELLA LOTTA CONTRO LE MAFIE

18 anni fa la Mafia colpiva lo Stato. La strage di Capaci, la morte del giudice Giovanni Falcone e la sua scorta, tra cui il nostro concittadino Antonio Montinaro, morto a 30 anni da vero eroe della patria.

Occorre ricordare e riflettere, perché in Italia ancora, seppur in forme diverse, chi lotta per l’affermazione della legalità attraverso la ricerca della verità, spesso viene isolato, aggredito, insultato, accusato di essere un persecutore accanito e di parte. Noi apprezziamo il coraggioso lavoro che tanti magistrati continuano ancora a fare per contrastare la malavita ed altre illegalità diffuse, proprio come fecero con audacia e professionalità Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nella lotta contro la Mafia.

Ma c’è ancora bisogno di combattere, perché la Mafia, in Italia, esiste ancora. Non si fa sentire ma agisce, occupa poltrone in Parlamento, si insinua negli enti locali, s’infiltra con logiche perverse negli appalti e nei beni pubblici e lo fa tramite una politica spesso inquinata dal malaffare.

C’è un’Associazione “Avviso Pubblico, Enti Locali e Regioni per la formazione contro le mafie” che è una rete di Amministrazioni Comunali,Provinciali, Regionali che sensibilizza le popolazioni al rispetto della legalità con azioni di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose.

A Calimera, in questa direzione, si è mossa molto bene l’”Associazione Nomeni per Antonio Montinaro”, che proprio in questi giorni, con una serie di iniziative mirate, sta riuscendo a sensibilizzare le coscienze di tutti noi. Quindi è un chiaro motivo di orgoglio, per un ‘Amministrazione locale, aderire ad un progetto simile e ci sono tante che lo hanno già fatto. Anche il Comune di Calimera, alla fine degli anni novanta e fino al 2005, ha aderito a tale Associazione, mantenendo un impegno serio e dignitoso.

Ma cosa è successo dopo il 2005, con l’insediamento della Giunta Rosato? Come mai proprio l’Amministrazione del comune natio di una delle eroiche vittime della strage di Capaci, improvvisamente, ha ritirato l’adesione ad Avviso Pubblico?

La loro giustificazione di ritenere tale impegno troppo oneroso è indegna e fuori da ogni logica. Una decisione che non abbiamo mai compreso né condiviso. Si può considerare, un contributo alla lotta contro le mafie, come superfluo e troppo oneroso?

Siamo convinti che la sensibilità della maggioranza dei calimeresi, a differenza di quella degli attuali Amministratori, avrebbe voluto mantenere un tale onorabile impegno.

Perciò chiediamo all’Amministrazione Rosato, nel rispetto della lotta contro le mafie e tutte le illegalità, nel rispetto della memoria di Antonio Montinaro, nel rispetto della dignità dei suoi familiari e nel rispetto dei calimeresi, di ripristinare l’impegno di aderire ad Avviso Pubblico.

 
SAREBBE UN BEL GESTO DI CIVILTA’.



 


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