Dalle instancabili semine ad un augurio di buon lavoro
Ad un primo superficiale sguardo si direbbe che c’è ben poco da celebrare. La guida di Calimera è andata nuovamente nelle mani del Centrodestra nonostante tutti i pesanti limiti evidenziati nei cinque anni precedenti di amministrazione del paese.
A ben vedere però per noi di Polemonta i motivi di soddisfazione non mancano.
Questi primi cinque anni hanno prodotto dei risultati, tangibili e incontrovertibili. Partendo da zero abbiamo saputo essere presenti su tutti i temi contingenti della vita del paese. Abbiamo saputo rilanciare su scala locale i temi più urgenti della politica nazionale. In sintesi, abbiamo saputo fare politica attiva e propositiva, pratica che latitava da troppo, troppo tempo dalla vita sociale Calimerese.
Non ultimo, il riscontro elettorale. Polemonta è riuscito ad aggiudicarsi un seggio in Consiglio Comunale con Antonio Montinaro – risultato per niente scontato soprattutto nel quadro della sconfitta bruciante seppur di misura – ed ha evidenziato l’ottimo risultato di Stefania Mingiano nella stessa competizione. Ancora, se si analizza la crescita di consensi che i Partiti a cui Polemonta si richiama (Rifondazione prima, SEL+Rifondazione poi) è innegabile la propulsione che il nostro gruppo ha saputo regalare loro su scala Comunale dalla sua esistenza.
Intendiamo crescere ancora e di più. Vogliamo essere ancora più vicini ai bisogni veri dei Calimeresi. Di quelli invisibili e inascoltati soprattutto.
E quindi, raccolti i frutti, si riparte tutti insieme lungo il tragitto tracciato in questi cinque anni.
Antonio ha deciso con grande senso di responsabilità di rimettere la sua carica di Presidente dell’Associazione per poter curare al meglio il suo nuovo oneroso impegno in Consiglio Comunale. Dalla maturità della sua scelta è discesa la necessità di rimescolare le nostre energie, ravvivarle, ridare loro ossigeno.
Polemonta ha deciso così di rinnovare le sue cariche nella continuità della sua azione. Sarebbe folle dopo una così ricca messe porre in discussione l’operato di chi Polemonta l’ha guidato in questi cinque anni. L’operato di Antonio come quello non meno importante del Direttivo. Ci solleva e ci infonde ottimismo quindi sapere che loro continueranno a spendere il loro fondamentale contributo per sostenere e magari ispirare l’azione di chi da ieri è stato eletto dall’Assemblea per succedere loro nelle rispettive cariche, per quanto si tratti di un avvicendamento pressoché formale.
Non possiamo fare a meno infatti di riconoscere l’inestimabile valore dell’impegno di Antonio e del Direttivo. Non possiamo fare a meno del loro contributo per trasformare in prassi i germogli di Buona Politica sbocciati in questi anni.
Ci troviamo qui dunque a confermare le nostre idee, le nostre istanze, la nostra volontà di crescere per far crescere la Sinistra a Calimera. Per far sì che si tenda verso l’integrazione di tutte le istanze sociali che ad essa si richiamano. Siamo qui per ripetere, se possibile migliorandoli, i risultati conseguiti fin qui.
Confidiamo, in fine, che la presenza di Antonio e dei membri uscenti del Direttivo– Giuseppe e Pino Maggiore - possa ispirare e sostenere con la loro esperienza il neoeletto Presidente Giovanni Chiriatti ed i nuovi membri del Direttivo Marco De Matteis, Luigi Gabrieli, Stefania Mingiano e Alessandra Vincenti.
Vogliamo augurare al nuovo Presidente, al nuovo direttivo e a tutti i compagni e militanti di questi anni buon lavoro. Vogliamo continuare a credere che semi buoni come quelli piantati fin qui portino del bene a tutti e non solo a chi la terra l’ha saputa dissodare.
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