Polemonta esprime piena solidarietà a tutte le persone della val di Susa impegnate nella salvaguardia del proprio territorio e duramente attaccate, proprio in queste ore, dalle forze dell'ordine.
Riteniamo che ogni comunità abbia il diritto di scegliere l'uso del territorio nel quale vive, coerentemente con i principi democratici e costituzionali, con i mezzi della pratica democratica e fuori da logiche emergenziali ed impositive non condivise.
Le scelte relativa alla costruzione delle linee ad alta velocità in Val di Susa, lungi dall'essere condivise dalla popolazione locale, non rappresentano un'occasione di sviluppo locale o nazionale, sono invece espressione di interessi economici particolari. Anche per questa ragione è inaccettabile la repressione messa in atto in queste ore per mezzo delle forze dell'ordine.
L'uso di metodi violenti e di risorse pubbliche per la repressione appartiene ad una logica per nulla democratica e tesa a far valere ancora una volta le ragioni dei più forti sui cittadini comuni, sugli abitanti dei territori che la TAV minaccia, sul futuro di una area vasta.
La battaglia degli abitanti della Val di Susa è anche la nostra battaglia. No alle speculazioni, no all'uso della forza pubblica per proteggere interessi dei gruppi di potere. Sì alla concertazione, al dialogo tra istituzioni e cittadini, sì ad un modello di sviluppo equo e sostenibile.