
Tempi di scissioni, tempi di autocritiche e tempi di incazzature sinistre... Il partito PRC si pensa, si autoripensa e si arrovella sugli interrogativi del suo futuro. Nessun circolo ne è esente, tantomeno qui a Calimera, tra tutti i Polemontini.
Alla domanda "Polemonta c'è. Ma col PRC che si farà?", pubblichiamo la pronta risposta del compagno Marco che, nell'esporre le posizioni di ognuno, riesce anche a stemperare gli animi di tutti.
"Il Segretario Supremo sta coi vendoliani contrari alla scissione e formerà il gruppo "Polemonta per la sinistra dentro Rifondazione".
PP Fulijgn, pur non considerando del tutto negativa l'ipotesi di una scissione, lo segue, facendo confluire nel gruppo Kardilliano la sua corrente "Polemonta per Rifondazione dentro, o almeno a contatto, con la sinistra".
Discorso più complesso per il Compagno Kiriatti, da sempre troskista con un occhio di riguardo al liberismo editoriale, che continua le sue tavole rotonde su "Kurumunismo: campagna per il comunismo in campagna".
Molto vicino alle idee di quest'ultimo, Franky Mittay, rappresentante unico pugliese della 4° mozione congressuale; i due potrebbero confluire in un'unica corrente dando così vita al secondo grande gruppo polemontiano (probabilmente "Essere Polemonti" con chiaro riferimento all'area nazionale)
Importanti le posizioni delle 2 grandi famiglie del circolo, i Mingij ed i Vinsent. Mentre i primi continuano a sostenere con forza l'area programmatica vendoliana, spostando maggiormente l'accento sul dialogo con le altre forze della sinistra (loro l'iniziativa "dialogare con rifondazione, dialogare con la sinistra, dialogare con il dentro, basta che dialoghiamo"), i secondi sembrano puntare tutto sull'alleanza con i post sovietici. Loro la corrente: "Comunismo per il e con, comunque!"
Per quanto riguarda me e Simona, come tutti sapete io stavo con Ferrero. Simona, incinta, sta con Kinder. E ci troviamo bene. Respingendo le accuse di chi mi vuole vicino al segretario nazionale per assonanza di capigliatura, continuo a sostenere che non si può stare con il fuori senza prima guardarsi dentro. Escludiamo però al momento di presentarci alle europee con una nostra lista.
Non conosco altre posizioni.
Porca puttana, stiamo alle pezze. E ce le strappiamo a vicenda."
Simpatizzanti e compagni sono invitati ad intervenire qui e al Circolo, in questi tempi difficili per costruire la sinistra.